Come scegliere un consulente SEO

Come un’azienda dovrebbe scegliere un consulente SEO

Cosa vuol dire SEO?

Si parla spesso di SEO, soprattutto in questo periodo. Tutte le aziende sono alla ricerca di un super esperto SEO che li faccia posizionare primi su Google con chissà quale bacchetta magica. Ma facciamo un attimo un passo indietro. Chi è il SEO?

Il SEO è un professionista che attraverso la «search engine optimization» posiziona le pagine web sui risultati organici di Google per determinate parole chiave ottenendo traffico al sito.

Quest’affermazione è vera in parte. Come dice il buon Jacopo Matteuzzi il “traffico al sito web” non è un’obbiettivo di conversione, ma bensì un KPI ovvero una Key Performance Indicator. Questo cosa vuol dire? Che il vero obbiettivo della SEO è di intercettare potenziali clienti attraverso i risultati organici dei motori di ricerca.

 

Chi è il SEO oggi?

Quindi la figura di un consulente SEO oggi, nel 2017, va interpretata in maniera totalmente diversa.

Il SEO deve essere considerato come un esperto di marketing
che prima di tutto analizza un progetto web dal punto di vista del mercato e delle richieste e poi sviluppa una strategia di web marketing affiancando altri canali di comunicazione (se servono). L’esperto SEO non lavora quasi mai da solo, ma è affiancato da altre figure esperte in mezzi di comunicazione (es. Social Media Manager, Digital PR, Esperto in email marketing etc.).

 

A cosa serve la SEO allora?

La SEO è uno strumento che fa parte di una strategia di web marketing. La sua funzione è quella di intercettare i potenziali clienti (lead) attraverso le loro ricerche sul motore di ricerca.

Per poter intercettare i clienti giusti è importante che avvenga uno studio approfondito delle query (ricerche). Questo processo serve principalmente per:

  • Creare la struttura del nostro sito;
  • Capire quali contenuti sviluppare;
  • Definire la strategia SEO.

Esistono due tipi di analisi delle query di ricerca: quantitativa e qualitativa.
L’analisi quantitativa serve per scoprire quante ricerche vengono effettuate in un determinato periodo. L’analisi qualitativa è importante per capire le dinamiche di comportamento e le motivazioni che spingono gli utenti a cercare su Google.

Questo processo è determinante perché non tutte le intenzioni di ricerca hanno come obiettivo l’acquisto di un prodotto / servizio.

Facciamo un esempio: se un utente cerca la parola “pizza” non sappiamo se ha intenzione di “mangiare una pizza” oppure “cercare gli ingredienti”, “sapere la storia della pizza” etc. Quindi  una pizzeria collocandosi in prima posizione per la parola “pizza” pur avendo un traffico molto elevato, rischia di non rispondere correttamente alle richieste delle persone. In questo caso la pizzeria dovrebbe concentrarsi su parole chiavi del tipo “pizzeria in ‘città'” oppure “pizzeria d’asporto”. E qui entra in gioco anche la località.

Capite bene che solo quest’analisi porta via molto tempo. Inoltre è impossibile che il consulente SEO possa svolgere quest’attività in autonomia, ma è necessaria una collaborazione da parte del cliente che è l’esperto del settore e conosce meglio di tutti le intenzioni dei propri clienti.

Strategia di Web Marketing: SEO

Come scegliere un consulente SEO?

Abbiamo solo accennato alcune tecniche che un SEO deve valutare in un progetto web. Tengo a precisare che il lavoro di un SEO non si ferma solo all’analisi e alla ricerca delle parole chiave, ma è anche molto tecnico e spesso richiede tempo prima di ottenere risultati.

Un consulente SEO (o consulente marketing) non può concentrarsi solo sul suo operato ignorando il resto. Per svolgere bene la sua attività deve valutare il progetto a 360° anche lato business dell’azienda. Deve conoscere come funziona l’azienda, come si muove offline e conoscere il processo di vendita. Infine deve valutare quali altri canali di comunicazione vanno integrati (sia online che offline) in funzione della SEO e della strategia.

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